Mineo (ADM): verificare la sostenibilità degli aumenti del Preu

Benedetto Mineo, Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è stato ascoltato in audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge fiscale, e ha affrontato anche il tema delle disposizioni riguardanti il settore del gioco legale.

In particolare, nel suo intervento ha evidenziato come il previsto aumento del Prelievo erariale unico (Preu) sia l’ultima di una serie di misure analoghe: “Nel corso degli ultimi anni il mercato degli apparecchi da intrattenimento, cioè Awp e Vlt, è stato oggetto di numerose modifiche in aumento del Preu, rispetto a quanto previsto al momento della concessione”.

Un trend che potrebbe non essere sostenibile per il settore e i cui effetti andrebbero verificati, secondo il Direttore: “Assumendo una raccolta attesa per il 2019 di circa 24 miliardi il margine per la filiera è pari a 7,83 miliardi, di cui 5,3 miliardi destinati al Preu e la differenza di 2,52 miliardi per la remunerazione lorda della filiera. Si tratta di misure elevate anche per un mercato in espansione e occorre verificare la sostenibilità di ulteriori interventi nel caso di eventi esogeni non coordinati”.

Mineo ha fornito anche le previsioni dell’Agenzia per l’andamento del settore degli apparecchi di gioco: “Nel 2019 la raccolta dei giochi aumenterà, ma Slot e Vlt caleranno. Nelle nostre proiezioni a fine anno la raccolta delle Slot si dovrebbe attestare a 23 miliardi di euro mentre quella delle Vlt a 24,2 miliardi”.

Fonti: Jamma.tv  e Gioconews.it

Doxa: il distanziometro e i limiti orari sono inefficaci e dannosi

Doxa ha presentato un nuovo studio dal titolo “Gli effetti del distanziometro e dei limiti orari”, da cui emerge una valutazione negativa riguardo all’efficacia di queste due misure nel contrasto alla ludopatia sulla base delle risposte fornite da un campione di giocatori intervistato appositamente.

Tra le principali rilevazioni, presentate dalla responsabile della sede di Roma di BVA-Doxa Sonia Biondi, è emerso come la netta maggioranza dei giocatori sia disposta a spostarsi per continuare la propria attività: se chiudesse infatti un luogo di gioco abituale per effetto del distanziometro, il 65% del campione si sposterebbe presso un’altra attività o giocherebbe online, mentre solo il 12% smetterebbe del tutto di giocare.

I giocatori poi sono tutti d’accordo nel pretendere maggiore rispetto e maggiore correttezza dai media, per evitare di essere criminalizzati e per rendere evidente come quasi tutti giochino per svago e divertimento.

All’evento di presentazione sono intervenuti anche: Luciano Monti, Direttore scientifico Fondazione Bruno Visentini e Professore della LUISS, che ha sottolineato il ruolo dell’educazione nel contrasto al gioco patologico; Luca Giacobbe, avvocato, che ha segnalato gli effetti penalizzanti delle misure proibizioniste sugli operatori legali; il senatore Riccardo Pedrizzi, già Presidente VI Commissione Permanente Finanze e Tesoro del Senato, che ha ribadito l’allarme per la crescita del gioco illegale nei vuoti lasciati dalla controparte pulita; Maurizio Bernardo, già Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei deputati, che ha criticato l’approccio schizofrenico e proibizionistico da parte delle autorità pubbliche, e Domenico Faggiani, Coordinatore Nazionale gioco patologico ANCI, che ha ribadito la necessità di un riordino di tutta la normativa in materia di gioco pubblico.

Fonte. Agimeg.it

2019-10-31T11:53:34+00:00 31 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , |

TAR Lombardia sospende la chiusura di una sala giochi a Bergamo

Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso di un esercente e sospeso il provvedimento del Comune di Bergamo che disponeva la chiusura per una settimana della sala giochi, rilevando che l’Amministrazione non aveva applicato l’articolo corretto del TULPS per comminare la sanzione.

I giudici hanno ricordato che “il potere sanzionatorio di sospensione, che comunque va riconosciuto all’Amministrazione comunale, risulta trovare adeguato fondamento normativo nell’art. 10 del Tulps, che però non è stato invocato ed applicato nel caso in esame. Pertanto, le censure di parte ricorrente possono trovare favorevole apprezzamento solo sotto tale profilo”.

Il provvedimento è stato quindi sospeso dal TAR Lombardia e l’udienza prossima del ricorso è stata fissata al 23 aprile 2020.

 

Fonte: Gioconews.it

2019-10-29T14:53:59+00:00 29 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , , |

Eurispes: col distanziometro a rischio più di 15.000 posti di lavoro nel Lazio

Eurispes ha presentato a Roma la ricerca “Gioco pubblico e dipendenze nel Lazio”, curata dal Vice Direttore Ricerche Alberto Baldazzi attraverso le attività dell’Osservatorio su Giochi, Legalità e Patologie.

Lo studio ha toccato molteplici aspetti riguardanti il settore del gioco legale, compreso quello occupazionale: dalle analisi Eurispes emerge che nel Lazio il gioco regolamentato genera attualmente redditi da lavoro per 16.254 in 6.359 aziende. Ulteriori elaborazioni hanno rivelato che se venisse attuato quanto previsto dalla legge regionale dell’ottobre 2018 relativamente al distanziometro, all’espulsione  effettiva dell’offerta del gioco legale nel territorio di Roma Capitale si accompagnerebbe una contrazione degli occupati regionali superiore al 95%.

All’interno del rapporto Eurispes è presente anche un intervento del magistrato Stefano Musolino, Sostituito Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria e della Direzione Distrettuale Antimafia, il quale ha sottolineato come la criminalità organizzata preferisca il gioco illegale rispetto all’infiltrazione del comparto legale, per via dei maggiori margini di profitto e della resistenza dell’imprenditoria più strutturata.

Fonte: Gioconews.it

2019-10-23T15:04:16+00:00 23 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , , |

TAR Toscana, la distanza dai luoghi sensibili tenga conto del tragitto effettivo

Il TAR Toscana, pronunciandosi a seguito del ricorso di un gestore a cui era stata contestata la vicinanza della sala da aprire a un luogo sensibile, ha ritenuto opportuno chiedere la misurazione della distanza tra i due punti “per la via pedonale più breve [..] con il rispetto delle norme del codice della strada […] ovvero tenendo conto degli attraversamenti stradali consentiti”.

La Questura di Pisa aveva infatti ritenuto di rigettare l’istanza per l’esercizio della raccolta delle scommesse e il Regolamento per l’esercizio del gioco lecito presentato dal gestore, intenzionato ad aprire una sala giochi, ritenendola troppo vicina a un giardino pubblico identificato come luogo sensibile dall’amministrazione comunale.

La sentenza è attesa per il 25 febbraio prossimo.

Fonte: Gioconews.it

2019-10-18T12:39:13+00:00 18 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , |

Antiriciclaggio: la nuova direttiva europea protegge i giocatori

L’antiriciclaggio è al centro della Quinta Direttiva Ue per il settore giochi, di cui si è discusso a Roma, nell’ambito dell’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 della “European School of banking management”.

La normativa introduce importanti novità quali l’ampliamento dei soggetti obbligati, la regolamentazione più stringente delle valute virtuali, le restrizioni alle carte prepagate, l’approccio comune ai Paesi terzi ad alto rischio, l’accesso allargato alle informazioni sulla titolarità effettiva e alcune modifiche in tema di adeguata verifica della clientela e di sanzioni

Gli esperti della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Entrate, di Asso Aml e di Unione Fiduciaria sono stai concordi nel riconoscere che le regole più stringenti e i maggiori controlli andranno a beneficio sia degli operatori del gioco legale sia, soprattutto, dei giocatori.

Fonte: Gioconews.it

2019-10-11T10:56:47+00:00 11 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , |

Preu: al Tesoro oltre 4,4 miliardi di euro da slot e Vlt tra gennaio e agosto

Il Preu, il prelievo erariale unico sulla raccolta da AWP e Vlt, ha portato oltre 4,4 miliardi di euro nelle casse dello Stato su un totale di 5,6 miliardi di incassi pubblici dalle attività di gioco nei primi otto mesi del 2019. A certificarlo è il Conto Riassuntivo del Tesoro, pubblicato dal MEF.

Il Preu è stato aumentato proprio all’inizio dell’anno tramite una disposizione contenuta nel cosiddetto “Decretone”, il D.L. n. 4/2019, per finanziare in parte le misure sociali introdotte dal decreto, tra cui il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, a pochi mesi di distanza peraltro da un altro aumento, imposto col D.L. 87/2018, noto comunemente come “Decreto Dignità”.

Il settore del gioco legale nel 2018 ha contribuito con 10,4 miliardi di euro alle finanze pubbliche, come riportato dal Libro Blu 2018 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a cui andrebbero aggiunti tutti gli introiti indiretti, quali quelli generati dai fornitori o dai clienti stessi nelle aree circostanti alle sale giochi.

Fonte:  Agimeg.it

2019-10-04T13:36:46+00:00 4 Ottobre 2019|Tags: , , , , , , , , |

Convegno Eurispes. Mineo, ADM: “Regolare meglio il mercato”

Al convegno Eurispes “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità”, tenutosi a Roma il 26 settembre, è intervenuto anche Benedetto Mineo, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha toccato diversi temi di grande importanza per il settore.

Mineo ha innanzitutto ricordato l’importante contributo fiscale fornito alle finanze pubbliche, che lo scorso anno ha ammontato a oltre dieci miliardi di euro, senza contare l’indotto indiretto, che fa dell’Italia il primo paese in Europa per introiti erariali dal settore dei giochi legali.

Il direttore quindi ha rimarcato l’impellente necessità di una normativa coerente e chiara, per tutelare tutti gli stakeholder del settore legale: “Dobbiamo regolare meglio il mercato e dobbiamo difendere i giochi più esposti. Operatori, minori e giocatori”. Anche perché il gioco illegale nel Paese, secondo le ultime stime, vale già 20 miliardi di Euro.

Aspettiamo la chiarezza delle regole per rendere tutto più trasparente. Un esempio è la tassazione che per alcuni giochi è sul margine e altre sul giocato. All’esterno non si capisce bene cosa accade nel settore e vogliamo aiutare gli investitori dei fondi e delle società di gioco ad avere sempre più chiarezza. Dobbiamo lavorare perché tutto sia chiaro e trasparente. Anche gli investitori vogliono più chiarezza e trasparenza.

C’è stato poi spazio per far presente alcune novità già messe in campo dall’Agenzia in queste senso: la realizzazione insieme a Sogei dell’applicazione S.M.A.R.T. (acronimo di “Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale”) che servirà a georeferenziare i punti gioco, nonché a monitorare da remoto gli orari di funzionamento degli apparecchi, inizialmente delle sole VLT. Dal primo gennaio 2020, ha spiegato Mineo, sarà anche necessario utilizzare la Tessera Sanitaria per poter giocare alle VLT, caratteristica tecnica che sarà implementata anche nelle nuove AWPr, che sostituiranno le attuali AWP (New Slot), passato il periodo del cosiddetto stand still. Per i Gratta e Vinci verranno specificate ancora meglio le percentuali di vincita, oltre ai messaggi già esistenti.

Fonti: Jamma.tv, Gioconews.it

Gioco online: serve una normativa europea per tutelare i consumatori

Il gioco online conta oggi in Europa 12 milioni di consumatori, che sarebbero più protetti se ci fossero regole europee per colmare i vuoti legislativi dei singoli stati. Non solo: una direttiva unica sull’azzardo digitale per tutti gli stati membri, sull’esempio del GDPR e della direttiva antiriciclaggio, consentirebbe anche un risparmio per i consumatori fino a 6 miliardi di euro all’anno.

I dati e la raccomandazione arrivano da un più ampio studio del Parlamento europeo, presentato al Comitato per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) il 2 settembre, che identifica i modi in cui l’economia digitale dell’UE potrebbe essere rafforzata e ulteriormente potenziata a vantaggio dei consumatori e delle imprese.

Già nel 2014 la Commissione europea aveva emesso una Raccomandazione non vincolante con cui forniva orientamenti per stabilire un quadro coerente e solido di protezione dei consumatori per il gioco d’azzardo online, ma la loro applicazione è stata largamente disattesa.

Fonte: Jamma.tv

2019-09-20T14:21:21+00:00 20 Settembre 2019|Tags: , , , , , , |

Primo semestre 2019: le entrate tributarie dal gioco crescono del 6,3%

Nel primo semestre di quest’anno le entrate tributarie provenienti dal gioco sono cresciute del 6,3%, principalmente a causa dell’aumento del Preu. A rivelarlo è il Bollettino delle entrate tributarie relativo al periodo gennaio – giugno di quest’anno.

In dettaglio, le entrate totali relative ai giochi, che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette, sono risultate pari a 7.816 milioni di euro, in aumento di 464 milioni di euro. A fare la parte del leone sono le imposte indirette, con 7.588 milioni di euro e una crescita interamente coincidente con quella totale.

Per comparazione, nello stesso semestre le entrate tributarie totali hanno ammontato a 200.287 milioni di euro, in crescita di 1.827 milioni di euro – pari a un aumento dello 0,9%. Nella suddivisione, le imposte dirette si sono attestate a 103.003 milioni di euro e le imposte indirette a 97.284 milioni di euro.

Fonte: Jamma.tv

2019-09-10T15:56:11+00:00 10 Settembre 2019|Tags: , , , , , , , , |

Nelle Marche 5,6 milioni di euro per il piano Gap 2019-2021

Nelle Marche, la seduta del 3 settembre del Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche ha riportato al centro dell’attenzione il Piano Gap 2019-2021, per il quale sono stati stanziati circa 1.878.000 euro all’anno di finanziamenti, per un totale di 5,6 milioni.

Approvato a luglio dalla commissione Sanità del Consiglio Marche, il nuovo Piano regionale per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio dal gioco d’azzardo patologico e da nuove patologie e social network (dipendenze digitali) si prefigge di proseguire quello del biennio 2017-2018, non completamente realizzato per via del blocco dei finanziamenti ministeriali sopraggiunto nel 2018.

I principali obiettivi del nuovo testo includono:

  • Informare e sensibilizzare la più vasta platea di persone di possibile attraverso: incontri nelle scuole rivolti a studenti, genitori e docenti; offerta di nuovi stimoli sociali, culturali e ricreativi a persone in pensione in modo che non incorrano nel gioco d’azzardo; condivisione di nozioni e informazioni da parte degli operatori interessati con una campagna informativa multimediale regionale;
  • Promuovere attività ludico-ricreative e la sana gestione del tempo libero tramite incontri pubblici e laboratori esperienziali;
  • Salvaguardare i giocatori patologici e problematici informandoli efficacemente sull’offerta delle diverse possibilità di cura e dei servizi di assistenza e tutela legale ed economica;
  • Garantire interventi di reinserimento nel tessuto societario e lavorativo a sostegno del progetto di cura, con trattamenti riabilitativi residenziali e semi-residenziali;
  • Monitorare e valutare a livello regionale gli interventi di prevenzione predisposti e le azioni attuate dai Comuni per ridurre l’offerta del gioco, oltre a momenti di formazione e aggiornamento per gli operatori e i soggetti interessati.

Il Piano ha anche tracciato una panoramica della diffusione del gioco d’azzardo sul territorio: lo studio Gaps – Gambling Adult Population Survey, frutto della convezione tra la Regione Marche e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, a cura dell’ Istituto di Fisiologia Clinica, ha rilevato, tramite l’invio di 8.650 questionari a residenti in 25 comuni, che nel 2018   ha giocato il 40,9% della popolazione regionale, con un’età compresa tra 15 e 74 anni. È emerso anche che il Gratta&Vinci è stato il gioco più diffuso, coinvolgendo l’81,1% dei giocatori, seguito da Superenalotto (34,8%), Lotto (28,2%) e scommesse sportive (25%).

Lo studio ha mostrato inoltre che nelle Marche si osserva una maggiore polarizzazione dei comportamenti di gioco rispetto al dato nazionale. La percentuale di giocatori non a rischio è più alta che nel resto d’Italia così come lo è la percentuale di giocatori a rischio severo.

Fonte: Gioconews.it

2019-09-06T13:33:20+00:00 6 Settembre 2019|Tags: , , , , , , , |

Veneto: un organismo di consulenza e nuovi divieti nella futura normativa sul gioco

È prevista per il 3 settembre la riunione del Consiglio del Veneto con all’ordine del giorno la discussione della prossima normativa per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico.

Il nuovo Testo unificato, in merito al quale sono stati auditi diversi stakeholder, utilizza come riferimento il testo del Disegno di legge n.395 della Giunta “Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico”, integrandolo con altri tre Progetti di legge di iniziativa consiliare.

La nuova normativa si prefigge la creazione, presso la Giunta regionale, di un organismo permanente di consulenza, studio, implementazione e valutazione delle politiche sociosanitarie in materia di dipendenza dal gioco.

Sono previste anche misure per tutelare più efficacemente i soggetti maggiormente a rischio, come il divieto di collocare macchine da gioco a una distanza minima prestabilita dai luoghi considerati sensibili: 300 metri per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e di 500 metri per quelli che superano le 5.000 persone.

I Comuni si impegnano inoltre a disciplinare, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, gli orari di attività delle apparecchiature da gioco, con interruzioni fino a sei ore al giorno secondo quanto previsto dall’intesa sottoscritta ai sensi della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’unica eccezione all’applicazione di questi divieti sarebbe costituita dagli apparecchi da gioco che non comportano vincite in denaro.

Fonte: Gioconews.it

2019-09-03T10:13:18+00:00 30 Agosto 2019|Tags: , , , , |