Angelozzi, Lottomatica: “Il mercato del gaming è pronto a ripartire”

Guglielmo Angelozzi, CEO di Lottomatica, ha dichiarato che il mercato del gaming italiano è pronto ad andare avanti e a gettarsi alle spalle i due anni di chiusure a causa della pandemia, anche se le conseguenze sono ancora evidenti per il settore. “Tornare alle origini, al buon gioco e alle regole chiare: la svolta è possibile”, dice Angelozzi, ma sottolinea che servono regole uniformi e una spinta al consolidamento.

Angelozzi ricorda che sono stati due anni complicati, ma anche di grande trasformazione. Molti punti vendita sono stati chiusi, imponendo però un’accelerazione nel processo di trasformazione digitale del gioco. Ora che però il mercato retail ha riaperto, dichiara, il tema che si pone è mettere la rete distributiva al centro dei progetti, continuando a investire sull’innovazione digitale. La rete sul territorio, con la presenza dei punti gioco controllati dai concessionari, costituisce infatti il presidio nazionale contro l’illegalità.

Amplia poi il discorso, toccando il tema delle norme. Un riassetto normativo è necessario, sottolinea, in quanto la stratificazione ha reso tutto poco chiaro, rendendo difficile la pianificazione degli investimenti. Il consolidamento nel mercato del gioco è dunque essenziale ed è possibile grazie a investimenti importanti.

Conclude dicendo che strumenti come il Green Pass hanno consentito a molti punti di rimanere aperti e che ad oggi la domanda c’è, in quanto il mercato sta ripartendo e la pandemia rallentando. Per il futuro, dunque, Lottomatica è fiduciosa: si dichiara pronta a cogliere le occasioni che il mercato presenterà.

Fonte: Milano Finanza

2022-02-28T08:41:04+00:00 28 Febbraio 2022|Tags: , , , , , |

Bozza di legge delega riordino giochi, in Cdm nei prossimi giorni

La bozza di legge delega sul riordino dei giochi è attesa in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Il testo ha superato il vaglio della Ragioneria dello Stato e quindi il MEF la trasmetterà al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni; successivamente all’approvazione, l’Esecutivo e il MEF emaneranno i decreti attuativi.

L’obiettivo della legge è garantire regole uniformi sull’intero territorio nazionale, oltre che la razionalizzazione dell’offerta e la tutela dei soggetti più vulnerabili attraverso misure tecniche e normative.

Nella bozza di legge si prevede innanzitutto di assicurare la lotta al gioco illegale a danno dell’erario, attraverso l’applicazione di regole in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco e che tenga conto dell’obbligo del distanziamento dai luoghi sensibili. È inclusa inoltre la razionalizzazione territoriale della rete di raccolta del gioco, improntata alla progressiva concentrazione della raccolta in ambienti sicuri e controllati.

Ai fini della tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili, nonché dell’esigenza di prevenire i fenomeni di disturbi da gioco d’azzardo e di gioco minorile, si prevede la diminuzione dei limiti di giocata e di vincita e l’obbligo di certificazione di ogni singolo apparecchio. Grazie al coordinamento con l’ADM in merito alle attività di vigilanza regolamentare, verrà rafforzato il contrasto ad ogni forma di gioco d’azzardo illegale, soprattutto quello offerto via web, con l’introduzione dell’obbligo di tracciamento di tutti i riversamenti derivanti dalla raccolta delle giocate.

Infine, si prevede l’introduzione di un regime generale di gestione dei casi di revoca o decadenza per assicurare la continuità della gestione e del servizio erogato, al fine di tutelare gli interessi sia dei giocatori, sia degli esercenti. Questi ultimi avranno anche l’obbligo di rispettare le regole in materia di tracciabilità dei flussi finanziari sottoposti al vaglio dell’ADM per la verifica di conformità.

Fonte: Gioconews.it

Convenzione MEF-ADM: focus su riordino e lotta la gioco illegale

Nella convenzione che regola i rapporti tra il MEF e l’ADM per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 sono inclusi gli obiettivi strategici di contrasto al gioco illegale e di supporto del Governo per il riordino del comparto giochi.

Sarà possibile raggiungere il primo obiettivo, da un lato, attraverso il presidio alla legalità e, dall’altro, attraverso il rinforzo dei controlli. In primo luogo, ADM si impegna nello sviluppo del sistema di monitoraggio dell’offerta del gioco legale e nell’implementazione del Registro unico degli operatori del gioco pubblico. Questo al fine di verificare l’andamento dei volumi di gioco e la relativa distribuzione sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree più soggette al rischio. Inoltre, l’obiettivo di rafforzamento delle attività di contrasto all’illegalità, tramite il coinvolgimento del Co.Pre.Gi, verrà raggiunto attraverso lo sviluppo di banche dati in grado di fornire indici di rischio degli operatori. Verrà anche eseguito un rafforzamento dell’attività di controllo sul divieto di gioco ai minori, in cooperazione con le Forze dell’ordine, con particolare riferimento al controllo sugli ingressi negli esercizi.

Quanto al secondo obiettivo, ADM si impegna a sostenere la crescita del Paese, migliorare la qualità dei servizi e favorire la compliance dei contribuenti grazie supporto tecnico necessario al Governo per la regolamentazione del settore. Grazie alla conoscenza delle abitudini di gioco della popolazione infatti, al fine di efficientare gli strumenti di contrasto al gioco patologico, verrà aumentato il livello di sicurezza della rete fisica e online. ADM ha dichiarato, infine, che intraprenderà un’attività di analisi per la formulazione di proposte normative alla realizzazione di una riforma complessiva del gioco pubblico.

Fonte: Gioconews.it

2022-02-11T13:09:56+00:00 11 Febbraio 2022|Tags: , , , , , , |

Aiuti del governo ai giochi: contrasto alla ludopatia e alla crisi economica

Gli aiuti stanziati dal Governo a favore del settore dei giochi comprendono un fondo al contrasto del disturbo da gioco d’azzardo patologico e misure di sostegno al settore, in quanto particolarmente colpito dalla crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19.

 

La Corte dei conti ha inviato al Senato la deliberazione relativa al Fondo per il gioco d’azzardo patologico. In merito, la Corte ha evidenziato la necessità di ipotizzare un’alternativa modalità di copertura finanziaria del fondo. Tra le proposte, vi è la destinazione di una percentuale del fatturato conseguito dalle imprese del gioco e l’attribuzione di somme in applicazione delle sanzioni amministrative. Nella Gazzetta Ufficiale è stata inoltre pubblicata la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile sul Fondo sanitario nazionale 2021, che prevede di destinare 50 milioni alla cura della dipendenza da gioco d’azzardo.

 

È stato poi pubblicato il Dl Sostegni dal Governo recante le misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici relativamente all’emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi dell’energia. Si prevede il ricorso alla cassa integrazione per, fra le altre, le attività di gioco, come le sale giochi e le sale bingo. In base al provvedimento, i datori di lavoro che, dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, sospendono o riducono l’attività, sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale.

 

Fonte: Gioconews.itJamma.tv

Osservatorio Mercato Giochi Luiss-Ipos: l’evoluzione nel periodo Covid

L’Osservatorio Mercato Giochi Luiss-Ipsos, realizzato dall’ateneo in collaborazione con la società di ricerca di mercato e consulenza, ha realizzato un nuovo progetto che intende restituire agli operatori del settore dati utili per fronteggiare il gioco illegale. Presentato a Mauro Marino, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale, e a Federico Freni, Sottosegretario al MEF, il rapporto combina due indagini che fotografano lo stato del settore durante il periodo Covid e le caratteristiche socioeconomiche del giocatore tipo.

Dall’indagine è emerso che il 70% degli operatori ritiene che il fenomeno dell’illegalità riguardi solo il canale fisico. I risvolti negativi di questa percezione sono ulteriormente rafforzati dalla convinzione presente nel 70% della popolazione e nel 79% degli esercenti che non sia facile intercettare i fenomeni di illegalità, che inoltre sono socialmente tollerati.

Il settore del Gioco si conferma pesantemente toccato dagli effetti della pandemia: solo il 35% degli esercenti dichiara di essere soddisfatto dell’andamento della propria attività, mentre il 17% ha dovuto ridurre il personale. Questi fatti potrebbero avere delle ripercussioni negative sul territorio, con la diminuzione dei punti vendita e il proliferare di attività illegali. È stato inoltre possibile determinare le caratteristiche del giocatore tipo, l’influenza del reddito familiare pro-capite sulle diverse tipologie di gioco, nonché l’evoluzione di tale spesa su base annua e per area geografica.

L’indagine segnala infine che per combattere l’espansione del gioco illegale è necessario garantire una regolamentazione attenta dei comportamenti dei giocatori e delle evoluzioni tecnologiche.

Fonte: Italia Oggi e Agimeg.it

2022-01-28T14:03:48+00:00 28 Gennaio 2022|Tags: , , , , , |

MEF: pronta la bozza per il riordino del settore giochi

Il MEF ha preparato la bozza per il piano di riordino del settore dei giochi. Nel documento, che gli uffici hanno inviato alla Ragioneria dello Stato, sono già fissati alcuni principi per il mercato dei giochi del futuro. Il progetto, da realizzare entro 12/18 mesi attraverso l’emanazione di uno o più decreti legislativi, è costruito attorno al contrasto al disturbo da gioco d’azzardo e alla lotta al gioco illegale, garantendo l’invarianza o l’incremento delle entrate erariali provenienti dal settore.

 

La parte più innovativa del documento sta nell’introduzione di misure tecniche e normative finalizzate alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili. Tra gli strumenti previsti, la diminuzione dei limiti di giocata e di vincita e l’obbligo della formazione continua dei gestori e degli esercenti.

Nella bozza è prevista anche l’introduzione di regole trasparenti e uniformi nell’intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all’esercizio dell’offerta di gioco, dei parametri di distanza da luoghi sensibili, nonché riguardo le installazioni di slot machines e videolotteries. Il decreto legislativo dovrà rivedere anche il limite massimo degli apparecchi da gioco presenti in ogni esercizio, la superficie minima per gli esercizi che li ospitano e la separazione graduale degli spazi nei quali vengono installati, oltre alle fasce orarie di gioco con criteri omogenei per tutti il territorio nazionale.

 

Spetterà poi all’Agenzia delle dogane e dei monopoli il coordinamento delle attività di vigilanza e di contrasto all’illegalità. L’obiettivo è fermare ogni forma di gioco d’azzardo illegale, soprattutto quello offerto via web da soggetti che utilizzano piattaforme collocate al di fuori del territorio dello Stato. Servirà dunque una revisione dell’apparato sanzionatorio, penale ed amministrativo, prevedendo un innalzamento delle sanzioni.

 

(Fonte: Italia Oggi e Agipronews.it)

2022-01-21T13:14:30+00:00 21 Gennaio 2022|Tags: , , , , , , , |

Freni annuncia la riforma dei giochi: il testo al MEF entro fine gennaio

Freni, sottosegretario al MEF, ha annunciato l’arrivo imminente della riforma del comparto giochi, ribadendo il proprio impegno nel voler dare al settore una regolamentazione stabile. Il testo base della legge delega che riordinerà il settore è stato infatti inviato alla Ragioneria generale dello Stato e potrebbe essere presentato sul tavolo del ministro dell’economia Daniele Franco entro la fine del mese di gennaio.

Oltre ad annunciare l’imminenza della riforma, Freni ha anche stilato un quadro dell’attuale situazione del gioco in Italia, sottolineando l’eccessiva frammentazione normativa che lo caratterizza. In particolare, ha giudicato inaccettabile la grande diversità tra le varie leggi regionali. Secondo il sottosegretario, inoltre, ci sono stati tanti compromessi al ribasso dal punto di vista normativo, come ad esempio le continue proroghe. Freni ha ribadito poi come il gioco sia cambiato dopo la pandemia, in quanto lo sviluppo della digitalizzazione si è accelerato. Dunque, servirà porre maggiore attenzione al gioco online, in quanto trattarlo in modo diverso dal gioco fisico è un errore tecnico, conclude Freni.

Dati conto riassuntivo tesoro: entrate del gioco in calo nel 2021

I dati del conto riassuntivo del Tesoro aggiornati a novembre 2021 mostrano che l’emergenza Covid non è ancora finita. Per quanto attiene le ricadute sui ricavi erariali dai giochi, gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco sono scesi a 3,6 miliardi di euro nei primi 11 mesi dell’anno appena passato. Ciò equivale al 12,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, con una diminuzione di circa 525 milioni di euro.

 

Quanto al Preu di Slot e Vlt, il totale, condizionato dalla chiusura del primo semestre, è di 1,8 miliardi di euro rispetto ai 2,8 miliardi dei primi 11 mesi del 2020, con il 33,7% di spesa in meno. I proventi del lotto superano però il miliardo di euro, con un aumento del 29%. I ricavi dalle altre attività di gioco ammontano a 268 milioni (+30,5%) e 295 milioni arrivano invece dalla quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+27%).

 

Quanto alle entrate extra tributarie, segnaliamo i 56 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (+34%) e i 146 milioni dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale (-30%).

 

Fonte: Gioconews.it

2022-01-10T09:21:57+00:00 10 Gennaio 2022|Tags: , , , , , , , |

Gioco illegale, preoccupante aumento in Germania

Il gioco illegale in Germania sta aumentando in modo preoccupante. In particolare, stanno aumentando a dismisura i cosiddetti “Fungames” e gli apparecchi si stanno spostando sempre più in stanze sul retro e negli pseudo-café.

È l’allarme lanciato in questi giorni dallo Spiegel.  I comuni tedeschi sono tenuti a prevenire il gioco d’azzardo illegale. A causa delle tante carenze questo riesce solo in casi evidenti, riferisce il capo dell’ufficio per l’ordine pubblico di una città nel Nord Reno-Westfalia.

La certificazione e l’accreditamento delle sale giochi potrebbero aiutare, come sostiene il portavoce dell’associazione che rappresenta l’industria tedesca delle slot machine, Georg Stecker. I piccoli comuni, in particolare, sono al limite delle loro possibilità. Inoltre, dice: “La mancata regolamentazione spinge le persone verso offerte illegali”. Soprattutto perché in alcune grandi città non sono rimasti quasi più fornitori legali.

Questa deriva nel gioco illegale, che include anche il notevole aumento dei “fungame”, rende il lavoro più difficile non solo alle agenzie di regolamentazione, ma anche alle forze dell’ordine. Si tratta di dispositivi che non hanno né una licenza né una funzione di pagamento e sono estremamente redditizi per la clientela. Dopotutto, non ci sono limiti orari di vincita e perdita e nessuna restrizione di tempo per il gioco, come invece è previsto per le normali macchine da gioco. Inoltre, è possibile giocare in parallelo più giochi.

Ciò è possibile perché i dispositivi illegali vengono gestiti utilizzando software hackerato. I premi possono essere ricevuti in contanti perché le macchine hanno un interruttore a chiave. Il personale di sorveglianza può utilizzarlo per pagare le vincite e quindi azzerare il punteggio. Ciò rende la tracciabilità notevolmente più difficile per le autorità. Inoltre, dal punto di vista dei fornitori di giochi legali, le sanzioni previste non sono così severe e le responsabilità di polizia, dogana, investigazione fiscale e agenzie di regolamentazione non sono così chiare.

Su questo giocano i fornitori illegali. Le operazioni della polizia difficilmente riescono a tenere il passo con chi non rispetta le regole.

Fonte: Jamma.tv

2021-12-30T15:57:31+00:00 30 Dicembre 2021|Tags: , , , , , |

Il Covid investe i giochi nel 2021: -3,8 miliardi rispetto al pre-pandemia

Il Covid continua a infrangersi sui giochi: il settore è in lenta risalita dopo le chiusure del 2020, ma i livelli del periodo pre-pandemia sono ancora lontani. A farne le spese, oltre alla filiera, sono le casse dello Stato: se nel 2019 erano stati incassati 11,4 miliardi, nel 2021 l’Erario si assesta a 7,6 miliardi, con un calo che supera il 33% e un saldo di 3,8 miliardi di euro in meno.

Secondo i dati forniti dall’industria, lo stop prolungato di sale giochi e agenzie di scommesse nei primi mesi del 2021 ha portato a un calo della spesa del 21% sul 2019 (con una spesa di 15,2 miliardi nell’anno in corso, rispetto ai 19,3 miliardi di due anni fa). Tuttavia, a partenza della campagna vaccinale e l’obbligo di Green Pass introdotto dal governo Draghi stanno spingendo la ripresa: rispetto ai 12,8 miliardi del 2020, “annus horribilis” per il settore, che è rimasto fermo per molti mesi a causa delle limitazioni anti-Covid, nel 2021 la spesa torna a crescere del 18,1%.

In termini di raccolta, il mercato raggiunge i valori di due anni fa (110 miliardi di euro), ma con un peso maggiore dell’online sul retail, che sconta ancora le conseguenze del lockdown che per buona parte dell’anno ha tenuto ferme le attività di gioco in tutta Italia. Si conferma infatti la tendenza già avviata nel 2020, con lo spostamento di parte dei giocatori verso il web che raggiunge il 60% sul totale del mercato, contro il 33% registrato nel 2019 e il 55% del 2020. Al contrario, il settore retail ha registrato un calo della spesa del 34,2% tra il 2019 e il 2021: a subire il danno maggiore sono stati gli apparecchi (slot e Vlt), che registrano un crollo del 55%. A seguire, le scommesse, con una diminuzione del 49,6% della spesa. Sono migliorate invece le lotterie e i bingo, che guadagnano un +4,7% nel 2021.

Fonte: Agipronews.it

2021-12-23T15:46:28+00:00 23 Dicembre 2021|Tags: , , , , , , |

Federico Freni: “Pronta delega giochi: niente gare per nuove concessioni”

Federico Freni, sottosegretario al MEF con delega ai giochi, durante il suo intervento al focus su concessionari e gioco legale online nell’ambito degli “Stati Generali del Diritto di Internet”, ha dichiarato che il motivo per cui in legge di Bilancio non è stata inserita la manovra in materia di gioco è legato al fatto che si è voluto prendere tempo per agire avendo a disposizione uno scenario completo; inoltre, ha ribadito Freni, il documento della delega è pronto, e sarà presentato in Consiglio dei ministri, per poi sottoporla al Parlamento, nel mese di gennaio 2022.

L’approccio alla delega e alla nuova regolazione del settore, ha continuato Federico Freni, non può non tenere conto della situazione antecedente e attuale, che è impostata su un paradigma non pienamente corretto che si basa nella separazione tra gioco online e gioco fisico. Freni ribadisce infatti che il fenomeno gioco è complesso e unitario, e che dare al gioco online un assetto autonomo e differenziato da quello fisico sarebbe un errore.

Ha inoltre aggiunto di aver proposto di non procedere a nuove gare per le concessioni del gioco fisico e per il gioco online, almeno finché non ci sarà una regolazione omogenea. Poi, ha sottolineato come, per fare una buona regolazione dei giochi, c’è bisogno di qualche mese, e per raggiungere questo obiettivo non basta la politica ma è necessario un ampio, lungo e completo confronto con tutta la categoria.

Fonte: Jamma.tv

G20 Policy Monitor, Minenna: “ADM non ha eguali in Europa”

Al G20 Policy Monitor, convegno di ADM in cui è stata fatta la presentazione del 1° rapporto presso la Camera dei Deputati, il direttore Marcello Minenna ha dichiarato che la struttura di controllo di ADM ha garantito, durante i mesi della pandemia, sicurezza e salute pubblica, assicurando inoltre l’approvvigionamento in tutti i settori. Minenna ha sottolineato inoltre che ADM è anche l’unica autorità doganale competente per traffico di merci e valute in Europa.

Nel settore dei giochi, l’autorità di regolamentazione e vigilanza di ADM è il Copregi, che durante il 2020 ha chiuso 200 bische clandestine: segnale che il gioco legale si è fermato, mentre quello illegale no. Per questo, sottolinea Minenna, ADM ha messo a disposizione una app sul gioco legale, un importante strumento di ausilio a contrasto all’illegalità.

Minenna sottolinea inoltre che, in quanto la domanda di gioco è anelastica, è necessario che vigilanza monitori e regoli al meglio il settore per garantire che non dilaghi il gioco d’azzardo patologico e illegale. Inoltre, ADM ha attivato strumenti di videosorveglianza e digitalizzazione nel controllo delle merci, grazie anche all’operazione Scarface nei confronti di Olaf che ha consentito di effettuare ulteriori verifiche. Continua dicendo che ADM svolge settimanalmente degli open hearing sulla nuova piattaforma telematica, e ribadisce come, in tema dei giochi, la sua struttura di controllo non ha eguali in Europa.

Infine, conclude l’intervento al G20 Policy Monitor sottolineando che serve una dogana a livello europeo, ma anche una riforma del settore che semplifichi la normativa, per cui è però necessario il supporto del Parlamento: cosa che può inoltre contribuire al rilancio economico del Paese.

Fonte: Agimeg.it