Gioco, le ipotesi sulla ripartenza

Il gioco è uno dei settori più colpiti dall’emergenza coronavirus e dalla sospensione delle diverse tipologie che si è succeduta in queste settimane. Il piano di riapertura delle imprese è uno dei temi dominanti del programma di Governo e si iniziano a formulare le prime potesi sulla ripartenza anche per il settore ludico, la cui mancata attività è già costata un miliardo di euro allo Stato in mancati introiti .
Lotto e SuperEnalotto, sospesi per intervento diretto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, potrebbero per questo essere i primi a ripartire, anche in virtù del fatto che i tabaccai sono rimasti aperti. La data potrebbe essere la prima settimana di maggio, dopo il ponte del primo.
Sempre nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e di contingentamento delle entrate, successivamente potrebbero tornare operative le sale scommesse, seguite da sale Bingo e forse contemporaneamente dalle sale da gioco. Più incerte le tempistiche per la riattivazione delle slot negli esercizi commerciali come i bar.
Fonte: Agimeg.it
2020-04-09T12:45:20+00:00 9 Aprile 2020|Tags: , , , , , , , |

Confcommercio: “Preu, prorogare i versamenti e sospendere il meccanismo di calcolo”

Confcommercio in una memoria presentata in Commissione Bilancio del Senato e riguardante il Dl “Cura Italia” ha proposto diverse misure riguardanti il settore del gioco,  tra cui la proroga di un mese del versamento del PREU e la sospensione dell’attuale meccanismo di calcolo dello stesso.
 
Nel documento, Confcommercio chiede “che il termine di proroga per tutti i versamenti riguardanti il prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento sia posticipato dal 29 maggio al 30 giugno 2020” e indica come “necessario sospendere temporaneamente l’attuale meccanismo di calcolo del prelievo erariale sugli apparecchi da intrattenimento, che prevede forme di versamenti in acconto commisurati su importi storici, con volumi non paragonabili a quelli, nulli, dei periodi di interruzione della raccolta”.
 
Tra le altre proposte, alcune riguardanti il segmento del bingo e la lotteria degli scontrini. 
 
Fonte: Jamma.tv

MEF: “Sospesi i versamenti per sale da gioco e centri scommesse”

Il MEF ha ribadito le misure del decreto Cura Italia sui versamenti di contributi e ritenute di marzo e aprile per dipendenti di sale da gioco e scommesse.

“Per gli operatori dei settori più colpiti dalla crisi, senza limiti di fatturato, vengono sospesi i versamenti di contributi e ritenute per lavoratori dipendenti di marzo ed aprile. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse” ha spiegato il vice ministro Laura Castelli, rispondendo alle domande dei lettori del Messaggero.

Fonte: Jamma.tv

2020-03-25T09:05:21+00:00 25 Marzo 2020|Tags: , , , , , , |

Cura Italia: le misure sul gioco

Cura Italia, il nuovo decreto fiscale varato dal governo per affrontare l’emergenza coronavirus, è stato approvato.   Il testo sarà ora trasmesso, in prima lettura, in Senato, dove potrebbe essere accorpato all’altro decreto su Covid-19, quello che riguarda i procedimenti amministrativi in materia di giochi e scommesse, e che potrebbe essere trasformato in un emendamento al Cura Italia stesso.

Confermate le misure sul gioco:  nel testo figura la proroga dei versamenti nel settore dei giochi e di numerose disposizioni contenute nella legge di Stabilità e del decreto fiscale, oltre che potenziamento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, anche se a fini non attinenti il gioco.

Il gioco è toccato anche dal titolo “Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese”: si prevede la “sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria” fino al 30 aprile (una misura già prevista con il Dl del 2 marzo) anche per “i soggetti che gestiscono sale gioco, biliardi” e quelli che “gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati”.

Fonte: Gioconews.it

 

2020-03-19T11:49:37+00:00 19 Marzo 2020|Tags: , , , , , , , , |

Coronavirus: 602 milioni in meno al mese per le casse pubbliche

Il coronavirus potrebbe avere un impatto economico negativo molto rilevante sul settore del gioco, e di conseguenza sull’Erario, per via della chiusura obbligatoria delle sale da gioco e delle sale bingo disposta con l’ultimo Dpcm del 9 marzo sull’intero territorio nazionale. La perdita per le casse pubbliche dovuta al mancato Preu dovrebbe infatti ammontare a circa 602 milioni di euro al mese.

In particolare gli apparecchi da gioco, slot (Awp) e Videolottery (Vlt), che sono la tipologia di gioco maggiormente colpita dalle disposizioni per il coronavirus, da soli garantiscono all’Erario 560 milioni di euro al mese, oltre il 50%  degli incassi che i Monopoli assicurano allo Stato con il gioco pubblico.

Fonte: Jamma.tv

2020-03-13T09:12:39+00:00 13 Marzo 2020|Tags: , , , , , , |

Ministero della Salute: “Non provata l’efficacia del distanziometro”

Il ministero della Salute ha risposto a una richiesta dell’associazione di categoria Sapar sull’esistenza di eventuali dati che comprovino effetti del distanziometro nella lotta al gioco d’azzardo patologico.

Attraverso il direttore generale della prevenzione sanitaria, Claudio D’Amario, il ministero  della Salute ha fatto sapere che “non è in possesso di dati e/o rapporti che certifichino i benefici che il distanziometro ha apportato da quando è stato introdotto nelle varie regioni”. Ha poi aggiunto di stare per “emanare il decreto di estensione del Sistema informativo nazionale dipendenze anche alla rilevazione del numero di utenti presi in carico dal Servizio sanitario nazionale per questa patologia”.

Fonte. GiocoNews.it

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: coronavirus, no a provvedimenti specifici sul gioco

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tramite l’Unità di Crisi, ha stabilito che non verrà adottato nessun provvedimento specifico sulle attività legate al gioco, ma attenzione massima alle disposizioni governative e locali per evitare rischi di contagio.

La raccomandazione alle Direzioni direttoriali è di seguire quindi scrupolosamente le misure previste da Comuni, Regioni e Governo, soprattutto nel caso di eventuali chiusure dei locali aperti al pubblico, tra cui sale da gioco ed esercizi come bar o tabaccherie al cui interno è possibile giocare.

Fonte: Agipronews.it

2020-02-27T09:26:20+00:00 27 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Tar Palermo, sospesa ordinanza del Comune sul gioco

Il Tar Palermo ha sospeso l’ordinanza del Comune, voluta dal sindaco, che prevede ben quindici ore di sospensione giornaliera di attività per gli apparecchi da gioco.

L’ordinanza, emessa il 12 dicembre scorso, è stata subito oggetto di un ricorso da parte di una società che gestisce sale da gioco: tra i motivi del ricorso sollevati, i ricorrenti lamentano la violazione dell’intesa tra Governo, Regioni ed enti locali in materia di raccolta del gioco pubblico, che prevede fino a sei ore complessive di sospensione quotidiana di gioco.

Nel decreto del Tar Palermo si riconosce il grave pericolo per la società ricorrente, il cui orario di esercizio si ridurrebbe dalle attuali diciannove a nove ore al giorno, con la conseguenza del certo licenziamento di quasi tutti i dodici dipendenti: in virtù di tale pericolo il Tar ha accolto l’istanza cautelare monocratica. I giudici hanno inoltre chiesto al Comune di presentare “un rapporto informativo sui fatti di causa, corredato di tutta la relativa documentazione, ivi compreso il provvedimento impugnato” e hanno quindi fissato, per l’ulteriore esame dell’istanza cautelare, la camera di consiglio dell’11 marzo prossimo.

Fonti: Jamma.tv, Pressgiochi.it

2020-02-21T09:54:10+00:00 21 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

Tessera sanitaria per le Vlt: crollo della raccolta e delle relative Entrate Erariali

La tessera sanitaria obbligatoria per giocare alle Vlt (videolottery) ha provocato un crollo della raccolta, superiore anche alle previsioni: nel solo gennaio il calo è stato del 35%.

Questo si è tradotto altresì in un’importante flessione degli introiti dell’Erario, stimata in 50 milioni di Euro. Se il trend dovesse proseguire per il resto dell’anno, a fine 2020 lo Stato potrebbe trovarsi con 530 milioni di euro in meno.

La tessera sanitaria dal primo dell’anno è diventata obbligatoria per giocare alle Vlt, come metodo di verifica ulteriore della maggiore età, provocando la diffidenza degli avventori e costringendo gli operatori ad integrare il lettore in tutti gli apparecchi.

Questo nonostante le Vlt possano essere installate solo in sale gioco dedicate, dove il controllo dell’età dei clienti avviene già all’ingresso.

Fonte: Agimeg.it

2020-02-13T14:18:16+00:00 13 Febbraio 2020|Tags: , , , , , |

ISTAT: le AWP nel paniere dei prezzi al consumo

ISTAT  ha rivisto, come da prassi annuale, l’elenco dei prodotti che compongono il paniere di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo: per il 2020 sono stati inseriti anche gli apparecchi Awp.

Il sistema degli indici dei prezzi al consumo è articolato secondo tre diversi indici, con finalità differenti: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic); l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) e l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea (Ipca). L’Ipca si differenzia dagli altri due indici poiché si riferisce alla spesa monetaria per consumi finali sostenuta esclusivamente dalle famiglie ed esclude inoltre, sulla base di regolamenti comunitari, alcuni prodotti come, ad esempio, le lotterie, il lotto e i concorsi pronostici.

Oltre 121.000 quotazioni di prezzo vengono raccolte ogni mese centralmente dall’Istat. Di queste: circa 120.000 sono ottenute tramite web, anche con l’utilizzo di procedure di web scraping o acquisendo informazioni da soggetti esterni tra i quali i principali c’è l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con riferimento ai prezzi dei tabacchi e dei giochi.

Fonte: Gioconews.it

2020-02-06T16:15:30+00:00 6 Febbraio 2020|Tags: , , , , , , , |

Unioncamere: oltre 7.000 le imprese del gioco

Unioncamere, attraverso la sua piattaforma Infocamere, ha pubblicato i dati statistici sull’imprenditoria in Italia. A fine 2019 erano 6.091.971 le imprese esistenti in Italia, in crescita netta di 28.000 unità sull’anno precedente.

Nel settore del gioco ne erano registrate 8.050, di cui però 7.077 attive: 512 avevano infatti cessato l’attività, mentre 556 avevano subito variazioni per quanto riguarda la registrazione. Per quanto concerne la forma giuridica, 2.876 erano in forma di imprese individuali, 4.000 società di capitale e 1.139 società di persone.

Il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, nel commentare il quadro generale, ha rilevato come “Si accentua nel 2019 il turnover delle nostre imprese. Le incertezze del contesto internazionale  si fanno sentire soprattutto in quei settori più esposti alla concorrenza dei mercati”.

Il settore del gioco legale nel nostro Paese risente dei frequenti aumenti del Preu e dell’introduzione di misure restrittive quali limitazioni orarie e i cosiddetti distanziometri.

Fonte: Jamma.tv

2020-01-29T11:46:03+00:00 29 Gennaio 2020|Tags: , , , , , , , , , , |

Dentsu Aegis Network: “Il divieto di pubblicità dei giochi costerà al mercato fino a 200 milioni l’anno”

Dentsu Aegis Network ha pubblicato le previsioni sulla spesa pubblicitaria globale per il 2020. Secondo le stime in Italia, dove è prevista una flessione complessiva dello 0,1%, il divieto imposto sulla pubblicità del gioco d’azzardo costerà al mercato tra i 150 e i 200 milioni di euro di ricavi annui.

Il divieto è entrato in vigore lo scorso luglio dopo essere stato promulgato col cosiddetto Decreto Dignità. È stato contestato sia dalle associazioni di categoria sia da enti esterni al settore, tra cui Agcom, che ne hanno messo in dubbio l’efficacia nel combattere la ludopatia e hanno anzi fatto notare come renda più difficile per i consumatori distinguere tra offerta legale e illegale.

Fonte: Jamma.tv