ADM: nel 2019 è calata la raccolta degli apparecchi da gioco

L’ADM, nel suo Libro Blu 2019, ha fornito come ogni anno il quadro statistico del settore del gioco legale in Italia. Dal documento risulta che lo scorso anno il segmento degli apparecchi da gioco ha registrato un calo della raccolta, passata dai 48,75 miliardi di euro del 2018 ai 46,67 dello scorso anno; un calo pari al 4,3%. Gli apparecchi da gioco risultano riguardare meno di metà della raccolta complessiva del gioco, di 110,5 miliardi, con un valore percentuale pari a circa il 42,6%.
La spesa dei giocatori, sempre secondo ADM, si è invece mantenuta sostanzialmente stabile, 10,391 miliardi rispetto ai 10,325 dell’anno precedente. Riguardo alla ripartizione regionale della spesa, Lombardia è in testa con 2.193 milioni di euro seguita dal Veneto, 999 milioni, e dal Lazio, 991 milioni, mentre la quarta e quinta posizione sono occupate rispettivamente dall’Emilia Romagna, 920 milioni, e dalla Campania, 901 milioni.
Fonte: Agimeg.it 
2020-09-17T12:36:20+00:00 17 Settembre 2020|Tags: , , , , , , , |

Erario: da gennaio a luglio, gettito del gioco in calo del 42,7%

L’Erario vede venir meno quasi metà del gettito proveniente dal comparto del gioco a causa della pandemia: è quanto emerge dalla lettura del bollettino sulle entrate tributarie nei primi sette mesi del 2020, pubblicato dal ministero dell’Economia e delle finanze.

Da gennaio a luglio le entrate in arrivo dal settore sono diminuite del 42,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a un calo di 3,86 miliardi di Euro, attestandosi quindi a 5,19 miliardi.

Il calo percentuale del gettito per l’Erario derivante dal settore ludico è notevolmente più marcato rispetto a quello complessivo, che ha registrato una flessione del 7,7%.

Fonte: Gioconews.it

2020-09-08T10:42:15+00:00 8 Settembre 2020|Tags: , , , , , , , , |

TAR Puglia: “Elenco luoghi sensibili non può essere esteso ad associazioni private”

Il TAR Puglia ha accolto il ricorso di un esercente contro il Questore di Lecce, che aveva respinto la richiesta di trasferimento del punto scommesse,  sentenziando che l’elenco dei luoghi sensibili contenuti nella legge regionale della Puglia del 2013 deve considerarsi tassativo, e non può includere “le associazioni private (peraltro, non riconosciute) ancorché svolgenti attività rivolte a fasce giovani di età”.

I giudici del TAR Puglia hanno poi anche specificato che se si permettesse di estendere l’elenco anche le associazioni private non riconosciute, si “amplierebbe a dismisura ed in maniera assolutamente irragionevole il campo del divieto frustrando oltremodo la libertà di iniziativa economica ed esponendo la norma a dubbi di costituzionalità per violazione dell’art. 41 Cost. […] in ragione della presenza diffusa e capillare di siffatte figure soggettive sul territorio”.

Fonti: Jamma.tvAgimeg.it

2020-09-03T12:28:00+00:00 3 Settembre 2020|Tags: , , , , , |

TAR Campania: “Licenza scommesse solo se provvisti di concessione ministeriale”

Il TAR Campania ha respinto tre ricorsi di altrettanti centri trasmissione dati, collegati a bookmaker esteri privi di concessione in Italia, presentati contro Ministero dell’Interno e Questore di Napoli e in cui si chiedeva l’annullamento dei decreti con cui veniva rigettata la richiesta di licenza ex art. 88 Tulps per l’esercizio dell’attività di trasmissione telematica di dati relativi a scommesse, per conto di società estere.

I giudici hanno sentenziato che: “la licenza di cui all’art. 88 del Tulps, anche alla luce dei principi eurounitari, non può essere rilasciata a chi non sia in possesso della concessione ministeriale e, sotto tale profilo, l’attività demandata al Questore è vincolata, non essendo ammessa alcuna discrezionalità dell’Amministrazione, che in assenza della concessione, è tenuta ad emettere un provvedimento di rigetto per insussistenza di uno dei presupposti di legge”

Il TAR Campania ha anche specificato che allo stato attuale del diritto europeo “non vi è ancora un obbligo di mutuo riconoscimento delle autorizzazioni rilasciate dai vari Stati membri”.

Fonte: Agimeg.it

2020-08-26T10:31:22+00:00 26 Agosto 2020|

ADM, istituito un fondo contro il gioco illegale

L’ADM, con una determinazione direttoriale del DG Marcello Minenna, ha istituito un fondo di 100.000 euro per le operazioni di gioco a fini di controllo.

Il fondo, gestito dalla Direzione Antifrode e Controlli, già introdotto col Decreto Fiscale, è destinato a finanziare le operazioni di gioco effettuate dal personale appartenente all’Agenzia stessa, alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e al Corpo della Guardia di Finanza. Ogni forza di polizia avrà un limite di utilizzo annuo di 20.000 euro.

Inoltre, come si legge nella determinazione, «Ai fini dell’utilizzo del Fondo, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e il Corpo della Guardia di finanza dovranno agire previo concerto con le competenti strutture centrali e periferiche di ADM sulla base delle modalità operative definite in apposito Protocollo d’intesa sottoscritto tra le Amministrazioni interessate».

Fonte: Agipronews.it

Tar Umbria: “Limiti orari non validi senza indagine territoriale sul Gap”

Il Tar Umbria ha accolto il ricorso del gestore di una sala Vlt contro la deliberazione del Consiglio comunale di Perugia del novembre 2018, che aveva modificato il regolamento comunale per i giochi leciti vietando il funzionamento degli apparecchi “nella fascia oraria compresa tra le ore 24.00 e le ore 10.00 antimeridiane”; il tribunale ha quindi di fatto ha annullato questa disposizione.

Secondo i giudici, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto infatti dimostrare che l’incidenza del gioco patologico sul territorio fosse tale da giustificare misure restrittive vero il gioco legale.

Nella sentenza, il Tar Umbria a riguardo scrive: “non risulta invece che siano stati fatti approfondimenti sull’incidenza del fenomeno della ludopatia nel territorio del comune di Perugia, tali da far ritenere giustificata e proporzionata l’adozione di disposizioni limitative degli orari di uso degli apparecchi da gioco”, rilevando inoltre come a richiedere l’accertamento sia la normativa regionale, che “prevede che tali limitazioni possono essere disposte ‘per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica’, evidenziandosi così la necessità che la sussistenza di presupposti giustificanti le restrizioni orarie dell’esercizio del gioco siano oggetto di preventiva istruttoria”.

Fonte: Gioconews.it

2020-07-30T15:34:20+00:00 30 Luglio 2020|Tags: , , , , , , , , |

Eurispes: “Gioco illegale, operatori, polizie ed autorità facciano rete”

Il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, ha incontrato il direttore generale della Agenzia delle dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, per illustrare gli obiettivi individuati attraverso il Protocollo d’intesa e di collaborazione istituzionale tra la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e l’Istituto. Obiettivo è lo sviluppo di una collaborazione per il miglioramento di un sistema pubblico di gestione che rappresenti un irrinunciabile presidio di legalità, con particolare riferimento al mondo del gioco.

I giochi e le scommesse sono infatti sempre più al centro degli interessi di tutte le organizzazioni mafiose.
Nel 2019, nel settore del gioco illegale, sono state riscontrate dalla Guardia di finanza oltre 1883 violazioni e concluse 157 indagini di polizia giudiziaria

Per superare le vulnerabilità del sistema concessorio nel mondo dei giochi secondo l’Eurispes è necessario avviare una concreta e fattiva collaborazione con le forze di polizia e le Autorità competenti insieme con tutti gli operatori del comparto.

Fonte: Gioconews.it

2020-07-24T08:13:25+00:00 24 Luglio 2020|Tags: , , , , , , |

Rendiconto 2019: dal gioco quasi 7 miliardi di entrate per lo Stato

Nel disegno di legge presentato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2019”, trasmesso alla Camera dei deputati, la Tavola 3 riguarda le entrate per provento.

Alla voce entrate tributarie ricorrenti del Rendiconto, per il settore del gioco: “dalle imposte gravanti sui giochi 6.832 milioni di euro di previsioni definitive, 6.934 milioni di euro di accertamenti, 6.912 milioni di incassi complessivi; per le imposte sui generi di monopolio 10.789 milioni di euro di previsioni definitive, 10.691 milioni di euro di accertamenti, 10.561 milioni di incassi complessivi; per lotterie ed altri giochi 313 milioni di euro di previsioni definitive, 365 milioni di euro di accertamenti, 357 milioni di incassi complessivi; infine per il Lotto 8.050 milioni di euro di previsioni definitive, 7.624 milioni di euro di accertamenti, 7.631 milioni di incassi complessivi”.

Fonte: Gioconews.it

2020-07-16T10:14:22+00:00 16 Luglio 2020|Tags: , , , , |

ADM: “Mercato del gioco illegale tra 8 e 11 miliardi”

L’ADM stima che il mercato del gioco illegale valga tra gli 8 e gli 11 miliardi di euro l’anno. Il dato è stato presentato nel corso della cerimonia per la firma del Regolamento Operativo del “Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori”, siglato ieri dal Direttore Generale dell’Agenzia Dogane e Monopoli Marcello Minenna, dal Capo della Polizia Franco Gabrielli, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri e dal Comandante Generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana.

“Non ci sono dati ufficiali sul gioco illegale, per evidenti motivi, ma operatori di mercato che effettuano analisi finanziarie su questo fenomeno parlano spesso di una quantità finanziaria analoga a quella che viene introiettata dallo Stato nella gestione delle concessioni, quindi tra gli 8 e gli 11 miliardi di euro” ha spiegato Minenna.

“In un momento così importante per il Paese è particolarmente importante prestare la massima attenzione. Diventa fondamentale garantire equilibrio, il rispetto delle regole, la tutela dei minori, la sicurezza dei giocatori. La vicinanza delle forze dell’ordine mi conforta, possiamo fare un gran lavoro. Daremo dei segnali forti a breve, otterremo maggiori presidi di legalità e maggiore controllo sul territorio” ha poi aggiunto il DG dell’ADM.
Fonte: Jamma.tv
2020-07-03T09:52:56+00:00 3 Luglio 2020|

Corte dei Conti: dal gioco 10,6 miliardi all’Erario nel 2019

La Corte dei Conti ha presentato il Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2019, dal quale è emerso anche per lo scorso anno il fondamentale contributo del settore del gioco legale ai conti pubblici.

Secondo il documento, nel 2019 le entrate dai giochi per lo Stato hanno ammontato a 10,6 miliardi, con un incremento del 6% rispetto al 2018, su una raccolta lorda oltre i 100 miliardi. La Corte dei Conti ha anche certificato che le entrate dal gioco legale hanno corrisposto allo 0,6% circa del Pil a prezzi correnti, al 2,1% delle entrate tributarie e al 4,1% Pil delle imposizioni indirette.

Fonte: Jamma.tv

2020-06-26T10:48:01+00:00 26 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , |

Lockdown, MEF: quasi due miliardi di entrate in meno dal gioco

Il lockdown voluto dal governo per fronteggiare l’epidemia da coronavirus, con la chiusura delle attività di gioco fisico, ha causato un grave ammanco nelle entrare dell’Erario provenienti dal settore: quasi due miliardi in meno.

Nei primi quattro mesi del 2020, infatti, stando al Rapporto redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, le entrate di lotto e lotterie ammontano a 3.196 milioni di euro registrando una flessione pari a meno 1.857 milioni di euro a causa della sospensione dei giochi, a partire dal 9 marzo 2020 e per tutto il mese di aprile, sull’intero territorio nazionale.

L’ammanco sarebbe potuto essere anche maggiore se non si fosse arrivati alla riapertura del settore del gioco terrestre a partire da questa settimana, ed è stato comunque mitigato dalla possibilità di continuare ad acquistare gratta e vinci nelle tabaccherie anche in lockdown, ovviamente nel rispetto delle regole anti-Covid-19.

Fonte: Gioconews.it

2020-06-18T08:27:43+00:00 18 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , |

Riapertura: dal 15 giugno ripartono le attività di gioco

La riapertura delle attività di gioco è stata fissata al 15 giugno col nuovo Dpcm firmato dal premier Conte, con il quale ha autorizzato la riapertura delle sale bingo, scommesse, slot e vlt, previo controllo delle Regioni sull’attuale emergenza sanitaria a livello territoriale.

Dopo l’emanazione del Dpcm le Regioni si sono incontrate, trasformando i protocolli di martedì scorso nelle Linee Guida per procedere alla riapertura. L’allegato al decreto relativo alle sale giochi, e approvato dalle Regioni, prevede le seguenti disposizioni:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.
  • Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani prima dell’utilizzo di ogni gioco/attrezzatura.
  • I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. ඵ Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc).
  • Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Fonte: Agimeg.it

2020-06-12T08:40:09+00:00 12 Giugno 2020|Tags: , , , , , , , , , , , |